//La bolla del CBD

La bolla del CBD

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Che tu lo voglia credere o meno, la marijuana light è uno dei più grandi fallimenti mai visti su scala nazionale per gli imprenditori che ci hanno sbattuto il muso.

Dopo la carica emotiva dei primi tempi, investimenti in piantagioni che manco la California, spazi nelle fiere di settore pagati come se fossero attici a Londra e campagne marketing da film Avengers, si tirano le somme.

Nel Novembre 2018 c’erano registrati alla camera di commercio più di 500 marchi, 500 brand di aziende che volevano commerciare marijuana legale in tutta la penisola.

Ma dove sono finiti tutti? Te lo dico io.

 

Sono andati a gambe all’aria.

 

Piantagioni agricole, distributori, imbustatori,  estrazione olio, delivery a casa di Canapa, e-commerce e chi più ne ha più ne metta… Tutti senza una lira!

 

Interi magazzini pieni zeppi di quintalate di canapa legale che non si vendono e che non si venderanno mai, che nel giro di qualche mese prenderanno la muffa e perderanno quel poco di sapore che hanno.

 

Ma come diavolo è possibile?

Telegiornali e social hanno fatto vedere che in Canada e negli Usa CHIUNQUE abbia investito nel settore si è arricchito. Code fuori dai negozi, ordini che piovevano e la domanda che supera l’offerta.

Ma come cavolo è possibile vendere marijuana e non riuscire a decollare?

Netflix che ci riempie gli occhi come un “auspicio” con NARCOS 3 che parla proprio di Marijuana, milioni di dollari che girano e tu qui in Italia che non riesci a vendere 10 grammi al giorno. Ho visto decine di società che facevano fatica a pagare le imposte e l’Iva se l’erano già giocata da tempo.

Ma possibile che le azioni in borsa di coloro che vendono o producono Cannabis salgono manco fossero bitcoin e tu in Italia fai fatica a pagarti una segretaria, tre operai ed un ufficio?

 

Si amico mio, è possibile.

 

E’ reale, e logico. Apri gli occhi perchè il sogno dei soldi facili, veloci è finito.

 

Per ora il mondo della Canapa legale si è arricchito grazie ai tuoi investimenti generosi, fatti per diventare il nuovo gringo della cannabis light.

 

Tu e le tue speranze siete stati il vero “core business” del settore.

 

I veri soldi non sono girati grazie al consumo, ma grazie alla speranza degli imprenditori addetti ai lavori.

Vagonate di bonifici sono stati elargiti per:

  • packaging,
  • Cannabis in grande quantità per avere il giusto margine,
  • siti internet,
  • pubblicità,
  • laboratori ,
  • uffici,
  • venditori,
  • stand faraonici nelle fiere,
  • distributori automatici,
  • influencer in partnership,
  • stickers,
  • etichette,
  • campi agricoli,
  • macchinari all’ultimo grido,
  • semi, trimmatrici,
  • magazzini per l’essicazione,
  • consulenze,
  • avvocati,
  • notai,
  • commercialisti.

Tanto rumore per nulla, perchè poi per vendere un kilo ci metti un mese e spesso non rivendi ai tuoi soliti clienti, ma sempre a gente nuova, perchè chi acquista non ri-acquista con regolarità.

 

Ma perchè?

 

Semplice , non basta vendere una bustina con scritto marijuana per diventare ricchi. Non è sufficiente scriverlo.

Quando vendi cannabis, fai una promessa alle persone. Stai promettendo che il contenuto del tuo packaging sia una cosa buona, piacevole. Non puoi vendere rosmarino e pensare di diventare ricco solo perchè lo chiami canapa sativa di qualità-

NON FUNZIONA COSI’

Ma in Usa? Canada?

Ti spiego subito una cosa amico mio della Cannabis.. Negli altri stati è legale il prodotto con alto contenuto di THC, che sballa pesante. Anche se non sa di limone, arancia o anche se non è ricco di CBD, la gente compra un prodotto per un motivo diverso da quello  degli Italiani. Ad Amsterdam si sballano, nel resto d’Europa , compresa l’Italia, si rilassano. Ad Amsterdam vanno per lo sballo e solo dopo viene il sapore. Se anche non c’è sta grande qualità (che oltretutto ad Amsterdam la trovi facilmente), il cliente è felice perchè si è sballato!

 

In Italia, i tuoi clienti, per rilassarsi però hanno bisogno di un po’ di altro che una buona percentuale di CBD, altrimenti il cliente finale si comprava delle capsule, dell’olio, non credi?

Se lo fumano perchè gli piace di più, ma deve essere marijuana legale buona. Non essendoci l’effetto psicotropo del THC tutto il resto conta tantissimo.

Sto parlando di :

  • colore
  • aspetto
  • peso specifico
  • densità
  • sapore
  • odore
  • colpo in gola
  • resina
  • continuità.

Sono tutti elementi importanti e fondamentali che se i tuoi clienti non riscoprono nei tuoi pacchetti li hai persi per sempre.

Nella marijuana con il THC anche se non hai tutto questo cinema, il cliente ti perdona perchè comunque si sballa, ride e forse se non va in paranoia , è felice.

Con il CBD no.

E’ come se un cliente ad un ristorante che ordina del Rosso di Montalcino che sa di tappo, il cameriere non glielo vuole cambiare perchè gli racconta che ha una percentuale di alcool del 13%. Ma chissene frega, io voglio bere un vino di qualità.. Uguale per la cannabis legale, chissene frega del CBD, del THC a 0.49% o di altro.

 

Chiunque fuma CBD vuole tutto ciò che ti ho scritto sopra.

 

Quindi ora Chiama la mia azienda agricola e smettila di bruciare denaro con marijuana mediocre.

Non puoi andare avanti come hai fatto fino ad oggi .Oltre che mandare gambe all’aria la tua rete di contatti , stai  rinunciando a guadagnare denaro importante per te, per i tuoi soci e per l’azienda.

 

Tutta colpa della qualità.

 

Per risparmiare, vendendo Canapone senza arte ne parte o importando merce senza identità dalla Svizzera, ti perdi il meglio del made in Italy direttamente da Sanremo.

 

Chiama il numero verde:

800.174.549

o scrivi a :

commerciale@weedbase.club

 

 

 

2019-04-13T18:38:51+00:0013 4 2019|Senza categoria|