//LA LEGGE È UGUALE PER TUTTI, DA FEBBRAIO 2019.

LA LEGGE È UGUALE PER TUTTI, DA FEBBRAIO 2019.

Caro mio/a,
È stata dura ma il nostro paese ce l’ ha fatta. Non so come la pensi tu, (tra poco scoprirai come la penso io), ma sono certo che una legge chiara, precisa e concreta sia un bene per i cittadini di un paese.
Dopo che Stati Uniti d’America, Canada, Uruguay, Svizzera , Olanda e Australia anche l’Europa , un anno fa , si è aperta alla Cannabis.
L’Italia e  l’Europa hanno portato avanti un interesse per il CBD, una variante che non sballa di Cannabis. L’ho snocciolata in due parole, il discorso sarebbe più lungo. Ma andiamo avanti.

Da circa un anno in Italia, con una legge debole e poco chiara si poteva vendere Cannabis, nello specifico , fiori  di Cannabis al CBD.

 

Lo si poteva fare, si, ma con un po’ di impedimenti.
Prima di tutto potevi vendere il fiori  Cannabis, solo come materiale da collezione o come profumatore d’ambiente.
Secondariamente non si poteva fumare.
Inoltre non si sapeva realmente bene come commercializzare il prodotto, etichette, packaging, analisi.

Noi per paura di omettere dei dati importanti abbiamo fatto etichette da decine di parole e ci siamo affidati all’avvocato per ogni passo che facevamo. Sia in Italia che all’estero.

La cosa piu’ grave era che in alcune zone d’Italia alcuni organi di controllo erano impreparati al boom della Cannabis al CBD.

 

 

Nella maggior parte delle volte , partivano sequestri di merce senza motivo, senza un vero perché.. solo perché non si sapeva come affrontare il fenomeno della vendita di Cannabis al CBD. È un mercato in continua crescita.

 

 

 

 

Non ti nascondo che poi la merce veniva dissequestrata in tempo zero, ma non ti nascondo nemmeno che era una una gran rottura di palle, soprattutto per alcuni nostri partner che con noi stavano guadagnando un sacco grazie ai corner di vendita (gratuiti) che forniamo e i nostri fiori di CBD.
Per alcuni dei nostri migliori amci, perché poi siamo diventati amici, rinunciare ad una settimana lavoro, voleva dire rinunciare a mille e più euro di incasso..
Oltretutto non c’era motivo.

Poi però, una sentenza della Cassazione ha messo a posto le cose.

 

Prima di entrare nel merito,anche se forse lo sai già, ti racconto perché una sentenza della Suprema Corte di Cassazione è così importante, così pesante nel nostro sistema giuridico.
Una sentenza della Cassazione, viene emessa dagli organi più esperti e importanti del nostro sistema giudiziario .
La suprema corte della Cassazione analizza le cose non solo con gli occhi della legge, ma anche con gli occhi  della realtà e del vero stato delle cose. A volte il buon senso è più veloce della legge.
Anche qui sto semplificando, ma seguimi..
Nel nostro sistema giudiziario, la Suprema Corte di Cassazione è talmente importante, che normalmente, una sua sentenza diventa legge.
In gergo si dice che fa giurisprudenza.
Quindi se da domani la Suprema Corte di Cassazione emette una sentenza, da domani il contenuto della sentenza è legge. Punto. Saltando parlamento, partiti, governi e parlamenti europei vari. Veloce ed efficace.

 

 

 

Il 31/01/2019 la suprema corte di cassazione ha legiferato, ha emesso una sentenza sulla cannabis al CBD. Quello che si legge nella sentenza ha messo chiarezza su tutto ed è diventato legge.

 

 

Vediamo i punti chiave:

 

 

 

– lecita la vendita.

– lecita la commercializzazione.

– ovviamente la si può fumare (nella sentenza c’è scritto:”risulta del tutto ovvio che si possa fumare”).

– finalmente ci sono dei parametri per la qualità  del prodotto.

i sequestri non possono più avvenire, se il commercerciante è in grado di documentare con bolla, fattura, analisi, cartellini (tutte cose che noi mandiamo in automatico con ogni ordine e ogni fattura) che il prodotto è a norma.

i sequestri preventivi non sono permessi.

 

i sequestri preventivi non sono permessi nemmeno per i contadini come me che hanno 700/800 kg in magazzino, di Cannabis fresca.

Per noi non è un problema, infatti siamo stati noi i primi ad invitare le forze dell’ordine e la guardia forestale nelle nostre piantagioni in ogni fase della coltivazione. Però mi fa piacere essere tutelato, come lavoratore e come cittadino.
Devo dire che è stata una sentenza che ha messo finalmente chiarezza, con buon senso, a tutti quei punti ciechi che potevano creare problemi nella vecchia legge.
Sinceramente adesso è tutta un’altra storia. Noi siamo felici per i nostri partner che finalmente nelle loro attività possono vendere le nostre infiorescenze, senza temere che lo sceriffo di turno possa rovinargli la settimana.

Adesso bisogna mettersi a lavorare, più carichi e forti di prima. Adesso è il momento per vendere  finalmente senza paranoie.

Non fare errori però.. affidati solo ad aziende agricole serie e conosciute come la mia.
Ci sono tanti scappati di casa in giro, che vendono prodotti dei quali non sanno niente.
E’ pieno di rappresentanti che per piazzare 50 grammi girano con analisi falsificate,con merce ammuffita e per trenta denari venderebbero pure la madre.

Noi vendiamo solo quello che coltiviamo. Non siamo intermediari o broker.

Coltiviamo e vendiamo solo Cannabis. Abbiamo anche vinto il premio come miglior Cannabis del 2018/2019. Per noi è un vanto.

Comunque affidati a noi e non sbagli.
Entra nel nostro club
Ti aspetto !
A presto
Michele.
2019-02-12T12:00:29+00:0012 2 2019|Senza categoria|