//Una Bentley viola e John Fitzgerald Kennedy.

Una Bentley viola e John Fitzgerald Kennedy.

     

John Fitzgerald Kennedy, 35° Presidente degli Stati Uniti d’America.

 

 

 

 

Milano, Settembre 2008

Mi trovo a Milano, in periferia, in un paese che non ricordo e sono andato a trovare un mio vecchio compagno di classe nell’ufficio di suo padre. La sua attività di famiglia vende cartoni per imballaggi e quelle cose di gomma che all’interno degli imballaggi servono per non far rompere gli oggetti e non farli sballottolare all’interno della scatola.

Dopo aver parlato delle vacanze trascorse, mi raccontano di un ospite che sarebbe arrivato di lì a momenti. Me ne parlano bene, un ragazzo giovane, di bell’aspetto. In gamba e molto ricco.

 

Il suo nome è Oscar e ha un’azienda di commercializzazione di piastre per capelli. Vende piastre che lisciano i capelli alle donne. Le importava dalla Cina e le vendeva online, quando online non si vendeva un granchè.

 

Era partito con un diploma strappato con il minimo, qualche anno di lavoro tra bar e ristoranti, qualche lavoretto lasciato a metà come agente immobiliare e poi nel giro di un anno e mezzo di lavoro, si ritrova ricco sfondato con una distribuzione online di piastre per capelli, a trattare nell’ufficio del papà del mio amico.

Stava trattando il prezzo per 60000 scatoloni e materiale antiurto per i suoi prodotti.

Sessantamila. Sessantamila pezzi che secondo le stime avrebbe venduto tra la fine del 2008 e la fine del 2009.

Non lo avevo ancora incontrato e già vedevo Oscar con un aurea magica, un ragazzo che aveva avuto successo senza spintarelle, clientelismi. Non era un figlio di papà, era un che si era fatto da solo.

Inoltre il papà del mio amico mi aveva raccontato che era un ottimo pagatore, mai in ritardo, sempre puntuale.

 

Alla fine è arrivato.

L’impatto fu brutale per un ragazzo di 20 anni con tanta voglia di emergere come ero io.

 

Dalla finestra l’abbiamo visto arrivare su una Bentley Continental GT, viola. Andava piano, ma aveva comunque un suono imponente.

 

Spento il motore  è comparso un ragazzo alto, moro e in forma. Vestito casual, ma molto elegante. Capivo senza saperne molto che i suoi abiti erano costosi. Al polso aveva un orologio bello, importante e sicuramente costoso.

 

Si è presentato con un sorriso pacato, aveva una voce calma, sicura e ci ha raccontato che aveva passato il mese di Agosto a lavorare, dicendo che non poteva permettersi di perdere tempo prezioso in un momento così remunerativo.

 

Oggi lo capisco. Dopo che lavori come dipendente per 10 anni e finalmente trovi una via, l’ultima cosa che vuoi fare è perdere un’opportunità per spenderti i primi soldi che riesci a guadagnare, anche se sono parecchi.

Dopo i convenevoli, ci avverte subito che dopo l’appuntamento per decidere il prezzo delle scatole con il papà del mio amico, doveva scappare da un cliente per pranzo. Chiede il permesso di chiamarlo per farsi dare l’indirizzo.

 

Tira fuori un Iphone, uno dei primi. Ha chiesto carta e penna e si è segnato via, numero, indirizzo e nome del ristorante.

 

Ricordati questa parte perchè è fondamentale.

 

Io e il mio amico ci siamo dileguati, siamo andati a bere un coca dal distributore automatico, mentre Oscar e suo padre discutevano di scatole, prezzi e tempi di consegna.

Quando siamo tornati aveano già finito. Oscar se n’era andato e non l’ho più visto per parecchio tempo. Oggi so che vive alle Canarie e gioca a golf 5 giorni a settimana e non lavora più.

Poco prima delle 13 anche il padre del mio amico se ne doveva andare e noi siamo rimasti li ancora per mezz’ora a cazzeggiare.

Mentre curiosavo nell’ufficio guardando le foto del capannone da diverse angolature, ho trovato il foglio che ha usato Oscar per segnarsi l’indirizzo.

 

Il biglietto era scritto in penna nera e diceva:

 

 

“Ristorante Osteria da Giacomo, Milano viale CHENNEDI numero 11”

 

Non me lo dimenticherò mai!

 

Oscar, il figaccione imprenditore con l’auto viola, non sapeva che la via intitolata a uno dei più famosi presidenti degli stati uniti si scrive KENNEDY e non CHENNEDI.

 

Non sono madrelingua inglese e a 20 anni, lo parlavo quando bastava per chiedere il numero alle ragazze in spiaggia. Non ho nulla contro chi non parla inglese, francese o spagnolo, ma quel ragazzo vincente che mi pareva un Dio in terra , non aveva idea di come si scrivesse il nome di KENNEDY e non potevo immaginarmi che potesse fare un errore così banale.

Mi sono reso conto che nessuno è perfetto e il mio idolo nuovo si era già sciolto sotto il tiepido sole si metà Settembre.

Io e il mio amico ci siamo messi a ridere, lo abbiamo scimmiottato per un po’ e poi ci siamo chiesti, come cazzo poteva fare ad avere così tanto successo un uomo che non sapeva come si scriveva KENNEDY.

 

Ero ancora nell’epoca in cui misuravo il denaro di un imprenditore in maniera direttamente proporzionale alla sua cultura, alla sua preparazione, alle sue lauree e al numero di libri che uno ha letto.

 

Ho pensato che fosse una specie di truffatore con la Bentley viola e un orologio d’oro. Non poteva essere che uno così ,scrivesse CHENNEDY. Invece era tutto vero. Il genuino Oscar vendeva veramente tonnellate di piastre a giovani ragazze che volevano lisciarsi i capelli.

 

Era davvero un imprenditore e credo che per ritirarsi abbia accumulato qualche milioncino. In qualche anno è passato da andare al lavoro in pullman, al trattare migliaia di scatole per i suoi prodotti.

 

Come diavolo era possibile? Ma anzi, era possibile? Io avevo sempre sentito che per ottenere successo dovevo studiare, studiare e poi studiare, fino a quando qualcuno un bel giorno mi avrebbe dato ciò che meritavo. Altrimenti avrei fatto la fame. Per come la pensavo non potevo crederci. La vita e la realtà mi hanno dato torto.

Dopo qualche anno passato a lavorare, mi sono reso conto che i risultati economici non centrano niente con la filosofia, la letteratura, la cultura e la storia. Non sempre, sia chiaro. Un discorso generalista è sempre sbagliato, ma i soldi non seguono i voti a scuola o le lauree. I soldi seguono il mercato. Non so se sia giusto, sbagliato o il male del mondo.. Ma è così!

 

Oscar mi ha insegnato che per quanto potessi impegnarmi e studiare, per avere successo dovevo avere tre cose:

  • CORAGGIO

  • UN MERCATO CHE SPINGE

  • FIUTO PER GLI AFFARI

 

 

Dopo aver indagato un pochino sulla vita di Oscar, ho saputo che aveva messo via un po’ di denaro con la vendita di qualche immobile come agente immobiliare ed aver fatto una stagione estiva in un stabilimento balneario a Viareggio, aveva fatto all-in nel settore dei prodotti per capelli da donna. Investendo tutto nel primo ordine, in un portatile e in un ufficio in affitto.

Quel ragazzotto che non sa come si scrive KENNEDY aveva avuto le palle di investire più o meno 20 mesi di lavoro e risparmi in un settore che non conosceva. Questo si chiama CORAGGIO.

Oscar dalla parlantina pacata, aveva letto attentamente in internet da qualche parte (sicuramente non su un forum in inglese), delle notizie relative alla crescita del mercato delle piastre per capelli. Questo di chiama INDIVIDUARE UN MERCATO CHE SPINGE.

Non avendo le competenze per produrre la merce, ne tanto meno creare, una rete di vendita o di distribuzione per questi prodotti, Oscar aveva subito capito di doversi affidare ad un negozio online per la vendita al pubblico e ad un’azienda cinese per la produzione delle piastre per capelli. Questo si chiama FIUTO PER GLI AFFARI.

Ho giudicato Oscar per la sua leggerezza e la sua ignoranza, invece avrei dovuto da subito capire quali erano le lezioni che dovevo imparare.

Oggi anche se so scrivere KENNEDY correttamente sono lontano dall’avere una Bentley, che in ogni caso non comprerei viola.

 

Però mi trovo in una situazione che Oscar sono sicuro che avrebbe le palle di aggredire.

Il mondo della Canapa legale sta esplodendo. Si vede e si legge da tutte le parti .

Di cosa si tratta nello specifico?

Sono certo che Oscar si sarebbe informato bene prima di rischiare di farsi male..

Devi sapere che stiamo parlando di un processo mondiale, partito dagli Stati uniti e arrivato un anno fa in Europa.

In USA hanno legalizzato la Marijuana praticamente in tutti gli stati. Senza troppi limiti, hanno detto che le persone possono fumarla.

In Europa hanno legalizzato alcune varietà di Cannabis, denominata dai giornali Cannabis Light.

In realtà come spesso accade, i titoli di giornale e la verità non sono proprio la stessa cosa.

In Italia come nel resto d’Europa, hanno legalizzato alcune varietà di Cannabis che non sono propriamente delle varietà di Marijuana light, come la birra light o il formaggio Light, o la coca cola light. Questo temine non va bene.

Il termine light indica un prodotto, che ha più zucchero, più grassi, più alcool rispetto a quello che le persone vorrebbero e quindi l’industria ne mette a disposizione un suo simile, di solito meno buono e un po’ più sfigatino che si chiama appunto light.

Il formaggio di capra fa male? Prenditi un Philadelphia Light. Dopo aver bevuto una birra non puoi guidare? Prenditi una Heineken Light, (che in realtà si chiama “zero”)e sei a posto.

La verità è che che questi prodotti sono spesso surrogati e mischiotti di mille sostanze solo per eliminare il fattore dannoso nella testa del consumatore.

Con la Cannabis Legale in Europa, questo non è successo. Non c’è nessuna società azienda o multinazionale che ha preso la marijuana e ha detto, facciamola Light. Abbassiamo lo sballo, appicichiamoci il bollino e siamo a posto. Anche la legge parte totalmente da un’altro punto di vista.

La marijuana è una pianta, come tale, in base alla genetica ha delle caratteristiche. Banalmente se pianto un pino Abete avrò delle caratteristiche diverse rispetto a quelle che avrei se piantassi un Betulla. Con la Marijuana a seconda delle genetiche che pianterò, avrò profumi, sapori, dimensioni diverse e proprietà diverse.

La proprietà con la quale viene spesso misurata la Marijuana è il THC, ovvero l’elemento psicotropo, l’elemento negativo che sballa, che “ti fa sentire fuori”. Il Thc di una Marijuana Americana legale o illegale Europea ha un THC che va da un minimo del 15% fino a un massimo di circa 45%.

La legge Europea e Italiana, parla di CBD, che è una variante della Cannabis che presenta un elemento totalmente in contrapposizione con il THC.

Il CBD non sballa, ha proprietà benefiche, rilassanti, antiossidanti, anti infiammatorie e aiuta nella concentrazione. Tutta un’altra cosa rispetto al THC, non centra niente!

 

Il THC fa male, sballa e da dipendenza, il CBD lo prendono gli atleti durante gli allenamenti e le persone che cercano equilibrio.

Il CBD non è proprio la versione light di nessun prodotto, il CBD è una sostanza che non rappresenta un ripiego o una sostituzione del THC, sono due mondi differenti, diversi e contrapposti. Tanto è vero la Canapa al CBD ha un THC dello 0,2%, praticamente nullo.

 

La legge Italiana ci permette finalmente di vendere questo CBD, sotto forma di fiore di Cannabis per essere fumato e sotto forma di olio per essere preso via orale. Gli oli sono delle estrazioni di olio fatte sulla pianta, con metodo naturale e sono senza THC.

 

Dopo questa distinzione e presentazione Oscar vorrebbe capire come ci potrebbe guadagnare. Ovviamente..

 

Il mercato c’è , spinge ed ha “fame” di prodotti di qualità.

 

Dopo il primo anno di scosse di assestamento, pochi giorni fa, la Cassazione ha levato ogni dubbio sulla legalità, la vendita, l’uso, la commercializzazione e qualsiasi cosa riguardando la canapa.

In due parole zero problemi.

In una parola BINGOOO!

 

Sono contento di questa sentenza perché finalmente leva ogni dubbio e mette ordine ad un settore che fino a poco tempo fa, faceva confusione, come ti ho spiegato sopra.

Non ci sono più limiti al business che possiamo fare grazie a questo nuovo prodotto naturale, il CBD.

Se hai un minimo il naso per gli affari non puoi ignorare ancora questo mercato e devi cominciare a capire come guadagnarci bene.

Se hai un negozio, un tabacchi, una farmacia, una parafarmacia, un erboristeria o qualsiasi attività che vende qualcosa ai maggiorenni dovresti proporre questo prodotto.

 

Perché non dovresti farlo?? Non c’è motivo!

 

I margini sono alti. Sicuramente più alti di quelli delle piastre per capelli.

 

Il mercato è enorme, sicuramente devi moltiplicare per trenta o quaranta volte il mercato delle piastre per capelli. Infatti le persone stanno impazzendo per un prodotto che amano e che non fa male, non crea dipendenza e che in realtà fa bene!

 

Non devi investire denaro come ha fatto Oscar, non devi risparmiare per mesi,  qualche decina di euro per partire e sei nel business.. 

 

Ci sono ancora molti fattori che devi tenere in considerazione per crearti un una bella entrata extra, partendo dal tuo fornitore.

Infatti il fornitore è la cosa principale. Oscar non è andato dal primo che ha trovato per strada per produrre le sue piastre per capelli. Ha speso qualche migliaio di euro, per due viaggi in Cina, il primo di due settimane e il secondo di un mese intero, dove ha visitato le ditte che gli interessavano.

Tu non hai bisogno di fare viaggi o investimenti. Tu hai già trovato il miglior fornitore che potessi trovare. Noi, Weedbase.

 

Siamo un’azienda agricola che vende ciò che coltiva e lo fa nella massima legalità e nel rispetto delle regole vigenti. Diciamo che oltre al vantaggio di avere un prezzo unico in Italia e in Europa, perché compri direttamente dalla piantagione, hai la certezza della tracciabilità e legalità del prodotto.

 

Facciamo direttamente le analisi a laboratori certificati e sappiamo esattamente cosa vendiamo, il CBD è una cosa seria per noi.

 

Sulla carta sembra che tu abbia tutti gli strumenti per avere un’opportunità che fino a poco fa non c’era.

Hai un fornitore dedicato a questo prodotto, esattamente come aveva Oscar. Che ti garantisce ogni processo di coltivazione e ti assite in ogni momente.

Hai un mercato che spinge e che richiede il nostro prodotto al CBD, sia olio che fiori.

Se hai naso per gli affari e sai cercare qualche notizia in internet, non faticherai a comprendere che stiamo parlando di una vera rivoluzione, stiamo parlando di un business che raggiungera i 10 Miliardi di euro nel 2020.

Ti manca solo il coraggio. Siamo sicuri che ti manca? Sei certo che non hai voglia di guadagnare di più con prodotti nuovi e rivoluzionari?

Credo che probabilmente se sei arrivato a questo punto della lettura, di voglia di fare e di intraprendenza ne hai. Fai bene ed è una grande qualità, personalmente credo che il coraggio sia stato il vero motivo per il quale Oscar ha avuto successo. Sicuramente non la cultura o lo studio, ricordi CHENNEDI?

 

 

Se veramente vuoi qualcosa di più dalla tua vita ti prometto che sei sulla strada giusta, perchè il CBD è un mondo nuovo ricco e in continua espansione, con una richiesta infinita.

 

Io e il mio team siamo a disposizione per risponderti e farti guadagnare un gruzzolo importante dal mese prossimo.

Il prodotto Canapa legale non ha niente a che fare con la marijuana illegale, gli spacciatori, le canne e lo sballo.

 

La canapa legale ha a che fare con il CBD, la salute, la legalità e il benessere delle persone.

 

 

 

Se vuoi saperne di più, se hai bisogno o se sei curioso scrivimi a :

commerciale@weedbase.club

Sarò felice di darti una mano.

Ciao e a presto

2019-02-07T11:52:31+00:005 2 2019|Senza categoria|