//PERCHE’ MICHELE MODAFFARI E’ IL GROWER PIU’ PAGATO DI iTALIA?

PERCHE’ MICHELE MODAFFARI E’ IL GROWER PIU’ PAGATO DI iTALIA?

 

 

Sono Michele Modaffari,  il grower più pagato di Italia e forse d’Europa. Ma non è questo il punto,  sono un uomo semplice, ho solo due passioni: l’agricoltura e la Canapa.

Forse, le piantagioni più importanti si fidano di me, perchè nonostante il mondo della Canapa sia nuovissimo , io ho 15 anni di esperienza.

 

Dell’agricoltura mi sono innamorato fin da bambino, sono cresciuto in un territorio agricolo immerso nell’azienda di mia madre: è qui che ho imparato ad amare e a rispettare la natura, qui ho imparato a godere di uno stile di vita semplice e pulito. Sono proprio le terre di famiglia che mi hanno trasmesso la passione per  il mondo delle produzioni vegetali.

 

Il mio è stato un vero cosmo magico intriso di saperi e conoscenze antiche!

È proprio durante gli anni dell’infanzia che ho acquisito la passione per l’agricoltura. Se non hai mai provato l’emozione di vivere totalmente la campagna ti invito a provare subito, non posso raccontare le emozioni che provo grazie ai profumi e ai sapori di lavorare con la natura: nessuna parola rende giustizia a questo piccolo mondo antico, bisogna viverlo.

 

Non so davvero come spiegarti… Vedi, io ho avuto la fortuna di respirare e di toccare con mano le mille forme dell’immenso universo dell’agricoltura, piantare, seminare, vedere crescere un organismo vivo, le mani sporche, le giornate faticose, le ore di studio, gli anni di ricerca…vien da sé che il matrimonio tra me e il mondo agricolo è stato il naturale coronamento di una lunga relazione.

 

Io vivo di questo, a me basta questo.

 

Col tempo, dopo aver frequentato il liceo scientifico , ho deciso di studiare agronomia all’Università di Milano. Qui, grazie alle conoscenze acquisite, ho potuto rafforzare il legame con l’altro mio grande amore: la Canapa.  

La grande passione per la Canapa è sbocciata nel periodo adolescenziale. Avevo circa 14-15 anni, forse anche meno, quando  grazie al piglio che mi ha sempre contraddistinto, quello di voler provare a fare delle cose da solo, mi sono cimentato nella coltivazione indoor outdoor e greenhouse della Cannabis in giro per il mondo.

 

Il mio percorso, infatti, non è fatto solamente di studio, ma anche delle visite nei luoghi di produzione più importanti: dalla California all’India, al Marocco, all’Olanda. In questo pellegrinaggio nel mondo della Canapa, durato più di 15 anni, ho avuto la possibilità di godere degli insegnamenti di tanti Grower e breeder. Ti parlo di persone competenti, che per anni hanno fatto lavori eccezionali in giro per il mondo, che hanno creato e portato a termine progetti impossibili al loro tempo, con competenze molto specifiche e molto approfondite. I mostri sacri di questo lavoro sono stati i miei maestri.

 

In questi viaggi di vita e passione ho appreso e imparato tutte le tecniche moderne e antiche di coltivazione. Non ci si può inventare nulla in questo mondo, possiamo solo percorrere sentieri che i grandi della storia hanno già solcato.

Dopo l’influenza positiva di alcuni di questi mostri sacri,  ho deciso di iscrivermi alla Facoltà di Agraria e di studiare  l’agronomia e la genetica varietale. Non è stato facile, non avevo molti soldi all’epoca. Studiavo tanto, facevo ricerca e per mantenermi vendevo cassette di frutta. Facevo una vita d’inferno e le ore di lavoro non bastavano mai, ma ero felice, ero contento perchè tutti i giorni facevo ciò che amavo.

Il mio percorso gli studi universitari è stato fondamentale perché mi ha dato quella che io chiamo “la chiave inglese”, cioè gli strumenti per proseguire la ricerca..

 

Vedi, io penso che lo studio nella vita non finisca mai, diciamo che la laurea in Scienze e Tecnologie agrarie, agroalimentari, agro-ambientali e forestali all’Università di Milano è stato uno step importante, così come lo è stato il master in chimica organica fatto sempre all’Università degli studi di Milano. Allo stesso tempo, però, è stata  importante anche l’esperienza, quindi tutti i passaggi concreti e sporcandomi le mani nella terra che ho avuto la fortuna di fare in giro per il mondo, in particolare in Canada e in California, dove ho immagazzinato il know how operativo necessario per fare ciò che faccio.

 

Infine, tutta l’attività condotta nella mia azienda agricola anche su altre varietà che non fossero quelle della Canapa, è un’attività che mi ha permesso di avere una conoscenza specifica dell’agricoltura, dei suoi passaggi e dei suoi punti critici. Quando ho a che fare con la natura ci sono delle regole che vanno rispettate, ci sono dei ritmi che non si possono accelerare. La natura va capita, va ascoltata, altrimenti tutto quello che fai ti si ritorce contro e dopo un anno di lavoro non hai coltivato nulla di buono.

 

Negli anni, grazie ai miei maestri ho sviluppato una ventina di varietà THC che hanno vinto coppe nella Cannabis Cup in Olanda o nella Spannabis in Spagna. Sono stati anni eccitanti, fantasticie e pieni di soddisfazioni.

Successivamente ho applicato tutto quello sapevo per sviluppare la coltivazione di Canapa al CBD. Sempre con umiltà e rispetto però.

Si tratta di Cannabis light rigorosamente sotto lo 0,2% di THC con estetica del fiore e caratteristiche aromatiche analoghe a quelle THC.

Come ti ho già detto, fin da ragazzino la passione per la Cannabis mi ha portato a cimentarmi nella sua coltivazione. Nessuno può fare un percorso di questo tipo senza avere una grande passione. La Canapa è una delle piante più difficile e toste da coltivare come si deve.

 

La plasticità della Cannabis è la stessa che permette a chi la coltiva di modificare il prodotto per arrivare a caratteristiche sempre nuove, ogni anno.

La passione è il vero motore di percorsi lunghi e difficili come questo,  che nei primi quindici anni non mi ha dato la possibilità di un impiego pratico, tant’è vero che all’inizio dovevo farmi il mazzo per sbarcare il lunario.

 

Oggi vedo un boom di questa pianta e ne sono davvero felice. In termini di qualità, di lavorazione post raccolta e di plasticità del prodotto la Canapa è una pianta dalle tantissime sfaccettature e dobbiamo tenere la guardia sempre alta.

 

La Canapa è davvero una pianta dalla plasticità pazzesca… Questa è una delle ragioni che mi legano a lei, una delle caratteristiche che mi ha sempre attratto molto.. Bisogna stare attenti però, perchè la Canapa ti può tradire in qualsiasi momento. In poche ore può rovinare la coltivazione di un intero anno.

 

Ciò che faccio oggi con Weedbase è la realizzazione di un sogno… E quando lo dico non sto esagerando, giuro! Dopo anni di sacrifici finalmente posso lavorare e fare sulla mia terra quello che ho sempre cercato di fare al meglio. Finalmente dopo anni in giro per il globo posso stare a casa, in Italia con la mia famiglia e continuare a migliorare le mie piantine.

 

Mi sono avvicinato alla coltivazione della Canapa CBD circa quattro anni fa, partendo dalle varietà da fibra e successivamente utilizzando i migliori strain americani. Ho così intrapreso una grande sfida, quella di realizzare degli strain CBD a bassissimo contenuto di THC ma con caratteristiche organolettiche eguagliabili alle varietà THC. Queste ultime sono sempre state il mio punto di riferimento in termini qualitativi. Il lavoro è stato molto lungo, ma ha dato ottimi frutti e in maniera indiretta attraverso cross breeding ha permesso di comprendere e analizzare fino in fondo quali sono le caratteristiche genetiche della pianta. Tutto ciò mi ha aiutato a capire le caratteristiche genetiche che la pianta deve avere per soddisfare parametri quali l’estetica del fiore e le caratteristiche aromatiche.

Come avrai ben capito io sono ciò che faccio: sono agricoltura e Canapa; se mai dovessero chiedermi di descrivermi con tre parole che mi rappresentano alla perfezione direi che Michele è passione, pratica e qualità. Detto in due parole, Michele è un uomo instancabile mosso dalla passione, che considera essenziale la pratica per la produzione di Cannabis di qualità. Questo sono io!

Mi sono trovato a fare ciò che faccio intraprendendo un percorso che è durato un po’ più della metà della mia vita e che attraverso varie fasi, vari step , mi ha portato a sviluppare quello che è uno dei cardini fondamentali delle mie competenze: la genetica varietale.

La conoscenza delle caratteristiche genetiche e il riconoscimento di tali caratteristiche senza la necessità di metodi analitici, mi hanno permesso di essere in grado di individuare genetiche con profili di cannabinoidi e caratteristiche generali delle piante proprio attraverso la tecnica di test breeding. Parlo di quella tecnica che permette di fare un’analisi delle caratteristiche genetiche attraverso dei test che riguardano l’aspetto, il fiore, il colore del fiore, la concentrazione di terpeni. Ora ti starai chiedendo come si fa ciò di cui ti sto parlando. Semplice: si testano vari incroci delle stesse piante e si va a vedere quali sono le loro caratteristiche dominanti e recessive in maniera tale da essere in grado di fare una mappatura del genoma. Esistono due modi che permettono di mappare un genoma: uno, molto costoso e improponibile, è quello di farlo utilizzando le tecniche chimico-analitiche, l’altro è fare una serie di test incrociati che permettono una mappatura del genoma e delle sue caratteristiche per poi procedere all’esecuzione di incroci di cui si conoscono già i risultati finali.

 

Se vuoi saperne di più, se hai bisogno o se sei curioso scrivimi a :

 

commerciale@weedbase.club

 

 

Sarò felice di darti una mano.

Ciao e a presto

Michele

 

2019-02-06T00:12:22+00:005 2 2019|Senza categoria|