//Spacciatori contro Weedbase

Spacciatori contro Weedbase

Il titolo non è fuorviante, adesso ti spiego perchè nei prossimi anni gli spacciatori andranno ad odiare Weedbase, ma adesso facciamo un piccolo passo indietro.

Tutti noi abbiamo l’amico che ne sa più degli altri, al limite tra il saputello e il saccente. Con la marijuana questo fenomeno di massa non viene risparmiato.

Da quando faccio questo mestiere mi trovo sempre di fronte a chi mi dice che non gli interessa la marijuana legale perchè lui fuma “quella vera”. Di solito me lo riferiscono con quell’aria sicura e spavalda ” della serie non sai con chi stai parlando”.

Ti posso garantire che delle centinaia di persone che ho incontrato e con cui in maniera serena volevo confrontarmi sul CBD, forse una persona o due , sa cosa è la Marijuana. Non te lo sto a rispiegare, c’è un’articolo che lo spiega benissimo.

Prezzo a caso + Lotteria + calzini usati:

Quella sopra è l’equazione classica della marijuana illegale. Chiunque fumi marijuana illegale nel nostro paese in realtà non sa cosa sta comprando o fumando. Il prezzo è totalmente legato alla scelta dello spacciatore, a quello che decide il suo capo o al momento in cui la acquisti. La marijuana illegale non ha qualità dichiarata, a volte è buona a volte è un pacco e la butti via. E’ una lotteria, quando compri non sai assolutamente cosa hai in tasca e quando apri la bustina che fino a pochi istanti prima il tuo spacciatore teneva nei calzini o nelle mutande, scopri cosa hai comprato.

 

Comprando Marijuana Legale Weedbase, oltre che a poterla trasportare con serenità in auto, a casa o al lavoro, sai esattamente cosa stai comprando, ha un prezzo fisso che è sempre quello ed è sempre la stessa perchè è coltivata per avere dei requisiti di qualità standard. Chi te la vende lo fa in packaging dedicato e pulito.

Coltivazione in appartamento – analisi + agronomo fortunato.

La marijuana illegale può essere coltivata in 3 modi.

Importazione.

Classico metodo che vediamo nei film, merce di contrabbando che arriva in maniera illegale nel nostro territorio.

Bunker segreti.

Laboratori di coltivazioni sotterranei nascosti, dove ci sono entrate segrete alla breaking bad, dove delle persone coltivano quantità moderate di prodotto.

Appartamenti isolati.

Fenomeno molto mediterraneo  e spesso citato dalla cronaca, per il quale dei ragazzi più o meno attrezzati coltivano in appartamenti, piccoli lotti di prodotto che poi rivendono al giro degli amici o al massimo a qualcuno della città vicina.

Tutti questi metodi di coltivazione di basano sulla fortuna. Fortuna di non essere sgamati, fortuna di arrivare al raccolto, fortuna che la merce sia quantomeno vendibile. Non ci sono mai agronomi professionali, sono tutte persone che hanno imparato tramite tutorial su youtube, da amici di amici e che quindi hanno poche probabilità di riuscita. Proprio per questo utilizzano dei metodi di coltivazione dove bombardano le piante di sostanze chimiche che rafforzano gli arbusti, li mescolano a caso, senza sapere le vere reazioni che possono scatenarsi, ne sulla pianta ne sull’organismo. Questo perchè il loro obbiettivo finale non è fare un prodotto eccellente, ma avere un qualsiasi prodotto che vendono nel mercato nero.

Un’altro aspetto di questi metodi è che a fine del raccolto non fanno alcun tipo di analisi qualitative sui fiori. Niente THC, niente CBD, niente metalli pesanti, niente CBG, niente CBGN. Nulla. Il prodotto è quello che è uscito, basta. Quello è e quello devono vendere.

 

Weedbase lavora su coltivazioni di centinai di Kilogrammi.

Tutte piante ordinate nella scacchiera del campo agricolo. Con una coltivazione professionale, certificata e biologica.

Il nostro grower, il nostro agronomo è il migliore d’Europa in questo momento. E’ ovviamente laureato in agraria e specializzato in Canapa. La fortuna non è una variabile per la riuscita dei nostri fiori, noi sappiamo quello che dobbiamo fare ed abbiamo un risultato certo. Non coltiviamo negli appartamenti in periferia, ma in strutture agricole alla luce del sole e sul nostro lavoro non c’è uno spacciatore in stazione che mi assicura che sia buona, ma un laboratorio di analisi che analizza in maniera certa il nostro prodotto. Tutta un’altra storia.

Sapore di sale + età + genetica.

Gli spacciatori non hanno brand, non sono Weedbase che ti propone qualcosa che sa di Limone, di Arancia o di Fruttato. Gli spacciatori anche per il sapore lavorano a caso. Vendono merce senza riferimenti di flavour e quello che possono offrire è quello che hanno in tasca (o nei calzini), non hanno un bancone dove ti fanno vedere e toccare un prodotto prima della tua decisione. E’ la solita lotteria per te che decidi ancora di rivolgerti a loro.

Età. Come abbiamo trattato in altri articoli è fondamentale sapere se la merce che stai comprando è fresca o è in giro da mesi o addirittura anni. Come posso vedere nelle piantagioni agricole che non sono nostre, quelli veramente organizzati per la conservazione sono davvero pochi. Non voglio immaginare cosa può succedere con gli spacciatori. Cantine piene di merce, sottotetti senza la giusta temperatura, buche nel terreno etc.. Tutto questo cosa vuol dire? semplicemente che di nuovo hai la certezza di comprare un prodotto seccato male e conservato peggio. A scapito di un fiore che ti si sgretola in mano o che appiccica perché appena stato bagnato con dei prodotti chimici umidi.

Quando con gli amici che sanno tutto di erba si parla di genetica è la mia parte preferita, è il modo più brusco per colpire il loro orgoglio da saputello, da uomo della strada. La mia domanda è semplice, tu che sai tutto dell’erba , mi dici che genetica fumi? Boh, mah, ehm…Nessuno nel mercato illegale conosce la genetica che sta comprando e devo dire che è la cosa più importante di tutte, perché dalla genetica derivano il 60-70% delle caratteristiche che avrà il fiore finale. Chi compra dagli spacciatori non conosce le genetiche dei propri prodotti. Noi dobbiamo addirittura inviare le foto dei cartellini delle genetiche che coltiviamo agli esercenti che comprano da noi. Non lo facciamo solo perché è un obbligo legale, ma pure perché almeno sai cosa diavolo stai comprando. Anche qui quei disperati degli spacciatori lavorano a caso.. Mi sa che per loro i bei tempi sono finiti.

THC+ conoscenza – ignoranza.

Il THC è solo un elemento della marijuana. Non è nemmeno quello più importante per il consumatore finale. Ci sono elementi che il grande pubblico non conosce ancora e che non può misurare,

anche perchè il Jamal di turno all’angolo della strada quando ti vende un 20€ di marijuana non ti da le analisi come abbiamo già detto..

Elementi come merceni, CBD, metalli pesanti, terpeni etc.. Hanno un impatto molto più incisivo rispetto al THC, ci sono studi in California che stanno andando in questa direzione, sarebbe come giudicare una bottiglia di vino solo dal contenuto alcoolico. Solo un quattordicenne a cerca di una sbronza lo farebbe, chi due cose del vino le conosce, si affida magari alla cantina, al metodo o semplicemente al fatto che sa cosa sta comprando perché l’ha fatto in passato ed è rimasto soddisfatto.

Ecco mantenendo lo stesso esempio è come se io andassi al ristorante e tutte le settimane il cameriere al posto di farmi scegliere dalla lista dei vini, mi portasse per 40€, una caraffa senza nome, senza arte ne parte, ogni volta con un sapore diverso, ma strizzandomi l’occhio mi dicesse: “Tranquillo, ha una gradazione alcolica del 19%”. Per l’amor del cielo magari c’è gente che vuole regalare soldi agli spaccini, ma se io fossi un cliente di quel ristorante la caraffa gliela tirerei in testa!

 

Forse il vero problema non sono gli spacciatori, ma il non sapere. Sempre, in ogni settore, in ogni fase delle nostre vite ci sono delle informazioni che non vogliamo ricercare. Ci abituiamo nella nostra ignoranza e decidiamo che le cose vanno così- Personalmente che si tratti di una cosa che sia cruciale per il mio futuro, di un mio vizio o delle frequentazioni della mia partner, l’ignoranza pura mi ha sempre messo a disagio. Non comprerei mai un prodotto senza sapere la vera provenienza, soprattutto da uno spacciatore.

Il futuro + ma che sfigati.

Non manca molto e tutti vorranno saperne di più, tutti vorranno davvero capire e conoscere. Come fanno per le cantine vinicole , noi stiamo organizzando dei percorsi nelle nostre piantagioni. Gli spacciatori ci odieranno perché noi, senza rischiare la galera perché operiamo in legalità e alla luce del sole, da oggi siamo in grado di offrire prodotti migliori, in negozi puliti , all’interno di tabaccai sicuri e possiamo certificare un metodo sicuro e naturale; possiamo garantire un sapore che sarà sempre lo stesso. Noi vendiamo marijuana legale, facendo scontrini e dandoti un packaging molto fighi, con sopra il nostro marchio e che non sanno di mutande in angolo buio.

So che la figura dello spacciatore è un po’ ridimensionata sispetto alle serie elvisive di Netflix che sei abituato a guardare, ma sul serio, secondo me gli spaccini sono troppo sfigati.

2019-02-28T12:27:26+00:0026 12 2018|Senza categoria|